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Abolizione DPS? Non proprio...

Come previsto dal Decreto Monti salva ITALIA (Comma 2 dell’art. 40 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, Il Decreto SEMPLIFICAZIONI  del 9 febbraio 2012, n. 5), queste le nuove direttive per la privacy:

ABOLITA L’OBBLIGATORIETA’ DELLA REDAZIONE DEL DPS.

NONOSTANTE QUESTO RIMANGONO TUTTI GLI ALTRI OBBLIGHI CHE SE DISATTESI PORTANO A SANZIONI PENALI O AMMINISTRATIVE COME DI SEGUITO RIPORTATO

Per "omessa o inidonea informativa" (Art. 13) è ora prevista una sanzione tra i 6.000 e i 36.000 euro, mentre per chi cede dati in violazione di legge (Art.16) la sanzione è ora tra i 10.000 euro e i 60.000 euro. In caso di trattamento di dati personali effettuato in violazione delle misure minime di sicurezza o di violazione della normativa in tema di corretto trattamento dei dati viene applicata in sede amministrativa, in ogni caso, la sanzione del pagamento di una somma da 20.000 euro a 120.000 euro. inosservanza dei provvedimenti di prescrizione di misure necessarie o di divieto viene introdotta una sanzione amministrativa tra 30.000 e 180.000 euro.


Tutti coloro i quali trattano dati di persone fisiche devo adempiere agli obblighi privacy.


Quindi tutti coloro che :

Hanno dipendenti
Hanno Collaboratori
Hanno un CRM con nomi e cognomi
Recuperano da WEB attraverso FORM DATI
Hanno dei Curricula
Hanno la Videosorveglianza
Hanno la posta elettronica
Fanno navigare su Internet Dipendenti

IN TERMINI PRATICI VIENE ABOLITA SOLAMENTE L’OBBLIGATORIETA’  DELLA STESURA DELL’ANALISI DEI RISCHI E DELLA PREVISIONE DEGLI INTERVENTI FORMATIVI, MA VIENE DATA ULTERIORE IMPORTANZA ALL’ADOZIONE DELLE MISURE DI SICUREZZA, DELLE NOMINE E DELLE INFORMATIVE.